Nome progetto: U&O Riabilitazione robotica alla portata di tutti

Regione: Emilia Romagna

Categoria: Chiesi Farmaceutici Life Sciences

Azienda:

U&O
SRLS
18/02/2016
www.uando.it

Componenti:

Mirco Porcari – CO-Founder – CEO
Andrea Santi – Co-Founder – CTO
Gianluca Sesenna – Co-Founder – SME

Idea:

U&O opera nel biomedicale, occupandosi di riabilitazione robotica per persone con disabilità agli arti inferiori. La sua missione è rendere le tecniche e i metodi più innovativi alla portata di tutti.

Sintesi:

U&O propone un Percorso Riabilitativo di Nuova Generazione, il cui cuore tecnologico è HU.GO, un esoscheletro economicamente accessibile che risponde a una serie di bisogni primari di pazienti, terapisti e medici. È un dispositivo robotico indossabile che permette di tornare a camminare chi non è in grado o fa fatica a farlo, a causa di diverse patologie (ictus, lesioni midollari…); una terapia basata su esoscheletro è ad oggi la più rapida ed efficace, pemette ai terapisti di lavorare in condizioni migliori, e ai centri riabilitativi di ottimizzare le risorse. Oggi gli esoscheletri sono troppo costosi e, pur tecnologicamente evoluti, non sono adeguati per un utilizzo in ambienti reali. Grazie a un processo di technology transfer e alla raccolta di significativi feedback, HU.GO e i servizi annessi sono progettati per raggiungere un’ampia diffusione. Il mercato della riabilitazione robotica è alle prime fasi, è molto dinamico, senza leader consolidati; gli analisti prevedono per i prossimi anni una crescita esponenziale; sono le condizioni di mercato ideali per l’avvento di una nuova startup il cui contributo innovativo va ad abbattere le barriere che limitano la crescita. Il team che ha fondato U&O include un fisioterapista, che conosce il contesto di riferimento, un progettista meccatronico con significativa esperienza in vari ambiti industriali, e un ingegnere informatico con esperienza da senior product manager in startup della Silicon Valley.

Curiosita:

Il progetto è iniziato tre anni fa, con obiettivo di validare la fattibilità tecnica e la sostenibilità economica dell’idea. La realizzazione del primo prototipo e i test convincenti su diversi pazienti hanno convinto a trasformare il sogno in un’opportunità di business. Molto incoraggianti sono state le manifestazioni di interesse negli incontri con diversi operatori del settore

Partnership:

Università di Parma – Facoltà di Medicina e Chirurgia – Corso di laurea in fisioterapia; Casa di cura lombarda; per test clinici, definizione di un protocollo applicativo, sperimentazione e collaborazione per sviluppi futuri