Nome progetto: uBeat

Regione: Lombardia

Categoria: Chiesi Farmaceutici Life Sciences

Componenti:

Marco Rasponi, capogruppo – marco.rasponi@polimi.it
Paola Occhetta, project manager – paola87.occhetta@gmail.com
Alberto Redaelli, scientific advisor – alberto.redaelli@polimi.it

Idea:

uBeat é una piattaforma in vitro per lo screening di farmaci. uBeat sintetizza le funzioni di un cuore umano su chip, affermandosi come efficace predittore di cardiotossicità.

Sintesi:

uBeat risponde alle necessita delle industrie farmaceutiche di ridurre il costo di sviluppo dei farmaci. La stima attuale è di cinque miliardi dollari per una singola molecola, ed è in larga parte imputabile all’elevato numero di fallimenti in fasi tardive delle fasi di sviluppo. L’adozione di tecnologie innovative in grado di prevedere la cardiotossicità in fasi preliminari ridurrebbe quindi drasticamente tali costi. Oggi questa tecnologia esiste: uBeat. uBeat permette di generare costrutti cardiaci 3D umani miniaturizzati, resi funzionali e battenti da una innovazione da noi brevettata (PCT/IB2016/052410), che applica a cellule cardiache un training meccanico paragonabile al battito del cuore. uBeat permette di testare in vitro sia efficacia che cardiotossicità dei farmaci, offrendo un elevato potenziale predittivo. uBeat infatti risponde ai farmaci come un vero cuore umano, e grazie alle sue dimensioni micrometriche permette un enorme risparmio di costi. uBeat si rivolge principalmente a due tipologie di clienti: laboratori di ricerca, pubblici e privati, in una prima fase (da gennaio 2018), CROs and Pharma come secondo e principale target (da gennaio 2019). Il nostro modello di business consiste nella vendita di kit di uBeat disposable, mentre forniremo l’unità di controllo necessaria al funzionamento in comodato d’uso a titolo gratuito. La produzione di uBeat sarà affidata in outsourcing a Bioengineering Laboratories Srl, che vanta un’esperienza decennale in procedure GMP.

Curiosita:

uBeat nasce da un progetto di ricerca finanziato da Fondazione Cariplo, culminato con una tesi di laurea, un lavoro scientifico e un brevetto (http://tinyurl.com/hf8rbwd). All’idea è stata poi data una veste imprenditoriale, grazie alla partecipazione a BioUpper. Il primo premio di StartCup Lombardia (Life Sciences & Agrofood) ha spinto il Team a costituirsi come spinoff del Politecnico di Milano.

Partnership:

Attualmente è in corso la validazione farmacologica in collaborazione con il Centro Cardiologico Monzino. La costituzione della società come spinoff del Politecnico di Milano permetterà l’accesso a strutture e risorse umane di tale istituzione.