Nome progetto: NURKARA

Regione: Sardegna

Categoria: IREN Cleantech & Energy

Componenti:

Leonardo Sechi, Capogruppo, Imprenditore agricolo- leosechi@tiscali.it.
Antonio Masala, Capogruppo Imprenditore Agricolo- aziendaagricolapianos@hotmail.it
Guy D’Hallewin, Ricercatore, Direttore CNR Sassari – guy.dhallewin@gmail.com
Carlo Tuberoso, Ricercatore, Università di Cagliari – tuberoso@unica.it
Giovanni Arru, Impiegato Amministrativo – gioarru@tiscali.it
Federico Garau, Web Specialist – federico.garau@gmail.com
Paola Di Bella, Digital Marketing Consultant – paoladibella@libero.it

Idea:

Divenire competitivi, innovativi e sostenibili tramite la R&S per elevare, preservare e standardizzare la qualità dello zafferano in stili e recuperare complessi bioattivi dagli scarti di lavorazione.

Sintesi:

L’impresa ‘Nurkara’ è specializzata nella coltivazione sostenibile di zafferano ‘Bio’ con l’obiettivo finale, nel prossimo triennio, di produrre 150 kg (~4 milioni di EU) di zafferano in stili di categoria I secondo lo standard internazionale ISO 3632. Lo scopo sarà raggiunto con una rete di produttori ‘Bio’ che adotteranno un unico standard di produzione e valorizzeranno anche gli scarti di lavorazione. Lo standard qualitativo sarà garantito da un protocollo innovativo di deidratazione a freddo preceduto da una stabilizzazione e dal confezionamento sottovuoto. Tale protocollo, definito presso il CNR-ISPA, riduce i rischi di contaminazione, estende la conservabilità, preserva tutte le caratteristiche intrinseche dello zafferano e limita la perdita dei composti aromatici volatili. I costi tecnologici saranno ampiamente compensati dalle certificazioni di qualità e ‘Bio’ che consentiranno di collocare il prodotto in un mercato di nicchia. Un altro punto di forza del progetto risiede nel recupero e valorizzazione degli scarti dei fiori (tepali) che dopo un appropriato trattamento saranno utilizzati, grazie ai protocolli messi a punto presso il DISVA-UNICA, per l’estrazione ‘green’ di composti bioattivi d’interesse per l’industria farmaceutica, di cosmesi o profumeria. Come risultato lo zafferano ‘Bio’ Nurkara sarà di categoria I certificata, non avrà competitors per la tipologia di prodotto e i costi tecnologici saranno compensati anche dal recupero degli scarti di lavorazione.

Curiosita:

L’offerta e la domanda globale dello zafferano sono in equilibrio ma quello certificato è insufficiente, favorendo frodi e ampliando la forbice dei prezzi al dettaglio. Lo scarto di lavorazione rappresenta il 99% della biomassa totale e, nonostante i metaboliti bioattivi di interesse farmacologico, non viene valorizzato per il mancato trasferimento di appropriate tecnologie di conservazione.

Partnership:

CNR – Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari UOS Sassari. Università degli studi di Cagliari – Dipartimento di scienze della Vita e della Terra. Azienda agricola Badde Mendula – 07036 Sennori.