1.     Un’idea semplice ma fondamentalmente indispensabile: cos’è FermoPoint?

Fermo!Point è un servizio di ritiro pacchi conto terzi che consente a chi ha problemi di ritiro delle proprie spedizioni di farle arrivare in uno qualsiasi dei nostri 1.700 point distribuiti in tutta Italia. All’arrivo del proprio pacco si viene avvisati con un sms ed una mail e si hanno 14 giorni per andarlo a ritirare nei comodi giorni e orari di apertura del point scelto.
Risolve il tipico problema di chi acquista online e non sa se sarà a casa per il ritiro o di chi non può farsi arrivare la merce in ufficio o, più semplicemente, di chi non vuole vincolarsi ad aspettare il corriere

2.      Sul vostro sito campeggia un banner che ricorda che siete i vincitori del Premio Nazionale per l’Innovazione 2014, nella categoria ICT:
andate molto fieri di questo riconoscimento? Quali sono i punti di forza della competizione?

Si ne andiamo fieri. Da più parti il PNI viene riconosciuto come la Champions League delle competizioni per Start Up; per la quantità di idee e progetti partecipanti, per la capillarità della provenienza, per il livello scolastico e culturale dei soggetti coinvolti, per il livello dei giudici nelle varie fasi del “campionato”. Noi ad esempio abbiamo dovuto partecipare ad un iter di formazione lunghissimo  prima di  approdare alla finale di Sassari (2014) che abbiamo vinto per la categoria ICT

3.       Il vostro business è concentrato sulla logistica:
perché allora avete avuto successo nella categoria ICT?

Perché il vero motore di FP risiede nella piattaforma informatica web based che collega online tutti i soggetti coinvolti consentendo il servizio: utente, point, sito che vende, corriere che consegna.

4.     Sono passati soltanto due anni da quella vittoria, ma i vostri numeri sono già impressionanti con oltre 1600 negozi affiliati al vostro servizio:
pensate che la vittoria del Premio abbia aiutato ad accelerare il vostro processo di crescita?

Sicuramente la vittoria ha molto contribuito. Ci ha dato visibilità e credibilità necessarie per acquisire i primi clienti importanti pur essendo una start up oltretutto innovativa. Per noi ha assunto una rilevanza vitale volendo innovare nel settore della logistica tradizionalmente conservatore.

5.    Un aiuto vi è stato offerto anche dall’incubatore di imprese di Bergamo Sviluppo:
quanto è importante la figura dell’incubatore per una startup?  

L’incubatore è il primo ambiente in cui maturi la consapevolezza che la tua idea può o non può avere un motivo di esistere. Ti confronti con selezionatori che analizzano il tuo BP evidenziandone pregi e difetti. Ti relazioni con altri aspiranti imprenditori nel quotidiano, ottieni consulenze importanti e intanto cresci.

6.       Uno dei punti di forza della vostra azienda è l’integrazione con le maggiori piattaforme di e-commerce, da Amazon a Zalando:
dalla prospettiva di una piccola startup che cerca di emergere, è stato difficile stringere accordi con questi colossi?

Estremamente difficile tanto che si tratta, per il momento, sempre di accordi che transitano da terze parti o subfornitori. Più le realtà sono grandi e strutturate e più sono lente nel cambiamento.
Una startup deve saper sfruttare questa lentezza in vantaggio competitivo senza aspettare il contratto della vita o l’exit milionario. Lavorare nel quotidiano con piccoli clienti e con la massima flessibilità puntando ad una crescita sostenibile e virtuosa basata sui fondamentali. Poi se il big arriva tanto meglio…

7.       Del vostro servizio beneficia tutta la catena che porta un prodotto dal deposito alla consegna:
quali sono gli obiettivi che si pone la società? Quanto può crescere ancora, anche nella prospettiva di posti di lavoro e di fatturato?

Gli obiettivi della società sono raggiungere i 3.200 Fermo!Point entro fine 2017 ed essere presenti in tutti i comuni con oltre 5.000 residenti. Reputiamo sia la dimensione corretta in rapporto anche al mercato eCommerce italiano che è fanalino di coda tra i paesi evoluti. I dati dei primi mesi del 2016 ci vedono crescere del 700% sul pari data dell’anno precedente. Il team si compone oggi di 10 persone tra dipendenti e consulenti ma entro fine anno prevediamo altre 5 risorse da inserire in azienda.
Quanto possiamo crescere? Tanto se pensiamo che in Italia solo 1 pacco su 100 viene ritirato in un pickup point mentre ad esempio in Francia 50 pacchi su 100.

8.       Infine un’ultima considerazione:
data la vostra esperienza, vi sentireste di consigliare ad un aspirante imprenditore di partecipare al PNI?

Rivivendo il percorso formativo ricevuto dall’Università di Bergamo per la fase provinciale, gli sforzi estremi di sintesi per il pitch vincente (utilissimo poi per i clienti) e la fatica anche fisica delle fasi regionale e nazionale che ne marcano la serietà, ne consiglio assolutamente la partecipazione